Ex Ponsi, tra bivacchi e spaccio. Adesso spunta pure l’indicazione per chi vuole acquistare droga
Esasperati i residenti: "Non ne possiamo più, ogni sera ci sono viavai e urla in quel fabbricato degradato". Dopo l’avvio dei lavori all’ex Telecom, da alcuni mesi stranieri senza fissa dimora si sono spostati al Terminetto .
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Siamo al paradosso: adesso è pure comparsa la segnaletica a terra per indicare il punto dello spaccio. Quella scritta spray "coca - 0,5 a 30 euro", con tanto di freccia, ha comprensibilmente esasperato gli abitanti del quartiere Terminetto, nelle vicinanze dell’edificio Ponsi dismesso da anni e ormai rifugio di fortuna di tanti extracomunitari che lì dormono, si incontrano e, evidentemente, alimentano un giro di stupefacenti che a questo punto non è neppure troppo nascosto.
Quella presenza di stranieri senza fissa dimora già da tempo viene mal digerita dai residenti, vittime di continui furti tra biciclette, motorini e, addirittura, piumoni e biancheria varia stesa sui balconi che viene rubata e probabilmente utilizzata per allestire giacigli per la notte.
Dopo la cessione del marchio la Ponsi si è trasferita a Brescia e la maxi fabbrica è finita nell’abbandono, spengendo i riflettori su decenni di fasti produttivi e economia in crescita. La zona circostante si è trovata quindi il peso di un edificio in degrado che è stato immediatamente obiettivo di occupazione abusiva.
"Un anno fa ci fu un blitz da parte delle forze dell’ordine – raccontano alcuni dei residenti ormai esasperati da questa situazione – e il problema pareva davvero risolto. Con l’allontanamento dei senzatetto da quei locali e una bonifica generale. Però da circa sei mesi la situazione è tornata a precipitare, forse per i lavori avviati all’ex Telecom dove si concentravano i bivacchi che a quel punto si sono spostati alla ex Ponsi. Ci troviamo ormai quasi quotidianamente a subire piccoli furti, perfino di lenzuola stese e la notte abbiamo paura perchè spesso si sentono urla, probabilmente perchè si consumano risse dentro lo stabile. Pochi giorni fa – continuano i residenti nel loro racconto – c’è stata addirittura una forte esplosione che ha allertato tutti: sono intervenute le pattuglie e hanno fatto irruzione in quel degrado abitato da persone che si alternano in continuazione".
Ciò che inquieta adesso è anche la sfacciata indicazione dello spaccio (con chiaro riferimento a 30 euro di spesa per 0,5 grammi di cocaina) disegnata a spray in mezzo alla carreggiata come ulteriore facilitazione a trovare la "giusta strada" per raggiungere i venditori di droga.
"Non è più sostenibile tutto questo – aggiungono esasperati i residenti – la notte c’è il viavai, chiaramente di clienti che si concentrano in quello che pare sia diventato un supermarket dello stupefacente. Abbiamo paura a rientrare la sera e temiamo per i nostri cari. E’ necessario un intervento deciso per porre fine a questa situazione che ci troviamo a subire e che oltretutto ci costringe a chiuderci più possibile all’interno delle nostre case".
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