Cerimonia per il fortunale 2015. Saranno piantati cinque alberi per ricordare la devastazione
Stamani alle 11 al parco Abiuso Polacci ricorrenza del violento evento meteo
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A undici anni dal fortunale del 5 marzo 2015, l’amministrazione comunale di Forte dei Marmi organizza una cerimonia commemorativa che si terrà questa mattina alle 11 al Parco Abiuso-Polacci. L’iniziativa intende ricordare uno degli eventi meteorologici più violenti che abbiano colpito il territorio versiliese negli ultimi decenni. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2015 una tempesta di vento di eccezionale intensità interessò la costa e l’entroterra, provocando ingenti danni al patrimonio arboreo, alle infrastrutture e al paesaggio urbano, lasciando un segno profondo nella memoria della comunità locale e richiedendo un impegno straordinario da parte delle istituzioni e dei servizi di emergenza che furono coinvolti in un’ingente operazione di messa in sicurezza.
Alla cerimonia prenderanno parte le autorità civili e religiose, le associazioni locali attive nel soccorso e nella tutela del territorio, tra cui Croce Verde, Misericordia e Wwf, oltre a rappresentanze di alunni e docenti dell’Istituto Comprensivo di Forte dei Marmi che sono state invitate appositamente a testimonianza dell’importanza di trasmettere alle giovani generazioni il valore della memoria e della responsabilità ambientale.
Nel corso dell’incontro è prevista anche la messa a dimora di cinque nuove piante all’interno del parco, un atto simbolico ma anche un intervento che si inserisce nel più ampio percorso di attenzione e cura del verde urbano portato avanti progressivamente dall’amministrazione comunale negli anni successivi al fortunale, anche come risposta concreta alla fragilità emersa in occasione di quell’evento.
"Il ricordo del fortunale del 5 marzo 2015 – sottolinea l’assessore all’ambiente Elisa Galleni – rappresenta un momento di riflessione collettiva su quanto il nostro territorio sia esposto ai fenomeni estremi e su quanto sia fondamentale investire nella tutela ambientale e nella cura del patrimonio arboreo. La messa a dimora di nuove piante e il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni sono il segno di un impegno che guarda al futuro, fondato sulla consapevolezza e sulla responsabilità condivisa".
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