La Provincia ai raggi-X. Gli amministratori promuovono il lavoro di palazzo Ducale
Indagine dell’Istituto Demopolis ha analizzato la percezione e le aspettative rispetto agli ambiti di competenza istituzionale della Provincia di Lucca.
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Con Palazzo Ducale si lavora bene: lo pensa il 73% di sindaci, assessori e consiglieri comunali del territorio che valutano positivamente il rapporto tra il proprio Comune e la Provincia. È uno dei dati emersi dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato la percezione e le aspettative degli amministratori pubblici locali rispetto agli ambiti di competenza istituzionale della Provincia di Lucca.
L’indagine è stata condotta dal 12 al 22 gennaio scorsi, con modalità integrate cawi-cati-cami su un campione di 204 amministratori pubblici locali (sindaci, assessori e consiglieri) dei Comuni del nostro territorio. Si tratta di un inedito modello di ricerca che, per la prima volta in una provincia italiana, ascolta e registra le prospettive degli amministratori pubblici. I dati dell’indagine sono stati presentati ieri a Palazzo Ducale dal presidente della Provincia Marcello Pierucci e dal direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, presenti anche Ruben Cheli, direttore di Upi Toscana, alcuni sindaci e consiglieri provinciali e comunali.
Se il ridimensionamento degli Enti è bocciato senza appello da un po’ tutti, la qualità delle relazioni fra Comuni e Amministrazione provinciale non delude.
"Oltre i due terzi degli amministratori locali del territorio - ha spiegato il direttore di Demopolis Vento - valutano positivamente (73%) la qualità del rapporto con la Provincia; appena il 16% lo giudica negativamente. In termini analitici, molto apprezzata è la capacità di ascolto di Palazzo Ducale (74%). La maggioranza assoluta riconosce all’Ente doti di efficacia nella risoluzione delle richieste; quasi uno su due si dice soddisfatto della velocità nella presa in carico delle questioni".
"Sulla questione interviene anche il presidente della Provincia, Marcello Pierucci. "La Legge Delrio non mi piace – ha detto – perché credo che i rappresentanti della Provincia debbano essere eletti dai cittadini con la conseguente elezione diretta del presidente. Ma poiché siamo chiamati a governare con questo sistema mi sembra giusto e doveroso sapere cosa pensano del nostro lavoro i sindaci e i consiglieri dei comuni del territorio, i quali sono a tutti gli effetti non solo il nostro ‘corpo elettorale’ ma anche ‘gli azionisti’ di riferimento dell’amministrazione provinciale. Lo studio di Demopolis dimostra che la Legge Delrio ha depotenziato questi enti ma nonostante tutto, almeno per la Provincia di Lucca, i feedback degli amministratori sono positivi".
"Come Upi Toscana apprezziamo molto il lavoro svolto da Provincia di Lucca e Demopolis – ha dichiarato Ruben Cheli – riteniamo sia uno studio utile come spaccato attuale ma anche in prospettiva per valorizzare l’attività degli enti provinciali come Case dei Comuni. Questa attività dovrà accompagnare l’altra anima delle Provincia, quella di sviluppo locale strategico e di coesione territoriale, incentrata sugli investimenti, la stazione unica appaltante, la progettazione europea e la transizione digitale per la comunità di riferimento".
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