“Un errore tagliare alberi da marzo fino all’estate“
Arianna Chines, biologa
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"Lucca, sul verde urbano proprio non ci siamo!". Lo affermano in una nota Arianna Chines e Luca Fidia Pardini di Europa Verde – Verdi Lucca dopo aver appreso che a breve partiranno nuovi tagli di alberi in città. Nel frattempo, è già possibile osservare in diversi punti una potatura massiccia di lecci e di altre specie arboree. Tutto questo accade a marzo. Ed è proprio qui, secondo i due ambientalisti, che nasce il primo, grave problema.
"Qualsiasi piano serio di gestione del verde urbano – spiegano – prevede la sospensione dei tagli e delle potature da inizio marzo fino alla tarda estate, per evitare il disturbo alla fauna durante il periodo di nidificazione. Questa modalità riguarda anche le piante secche che sono utilizzate da specie di elevato interesse conservazionistico. Possibile non conoscere nessuno di questi aspetti? Se alcune piante rappresentavano un rischio di caduta, o se erano secche e quindi pericolose, la situazione doveva essere nota da tempo e gli interventi andavano programmati prima, non durante la stagione riproduttiva. Oltre al danno etico e ambientale, esiste anche un problema giuridico molto serio".
Secondo i due firmatari, Lucca fino a pochi anni fa aveva avviato un percorso per dotarsi di un vero Piano del Verde e la città che era diventata un esempio a livello nazionale per i corridoi ecologici urbani e per la gestione degli sfalci sugli spalti. "L’attuale amministrazione – proseguono – ha deciso di smantellare quella esperienza, riducendola a un intervento minimale e mal gestito su un piccolo tratto di fossato. Inoltre, in golena del fiume sono state introdotte specie esotiche, alcune ad alta invasività, con il rischio concreto di una loro diffusione lungo il corso fluviale e quindi di un danno ambientale potenzialmente irreparabile".
Infine, il taglio degli alberi. "Come dimenticare il taglio drastico delle chiome dei lecci di Villa Bottini? Un intervento – concludono – che ha compromesso per anni la capacità di quelle piante di svolgere i loro fondamentali servizi ecosistemici: ombreggiamento, mitigazione delle temperature, assorbimento degli inquinanti, miglioramento della qualità dell’aria. Tutti benefici dimostrati da numerosi studi scientifici. La somma di questi episodi dimostra la quasi totale assenza di conoscenza, o semplicemente la noncuranza, in materia di ecologia urbana e gestione del verde pubblico, unita a modalità operative che trasmettono un senso di prepotenza amministrativa difficile da accettare".
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