menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

’Se sei a terra, non strisciare mai’. Con l’Empoli vale solo una vittoria

16 0
17.03.2026

L’allenatore dello Spezia Roberto Donadoni per il match con l’Empoli proporrà quasi certamente dei cambiamenti nella formazione iniziale

Articolo: "Certe negligenze si pagano care". La via della salvezza è più in salita

Articolo: Euforia Empoli, la fiducia vien segnando. Ora attenzione a non abbassare la guardia

Articolo: La grande euforia azzurra. Parlano i tifosi increduli: "Un’impresa da giganti"

La drammatica situazione di classifica dello Spezia, con un penultimo posto che eleva le preoccupazioni di tutti all’ennesima potenza, non abbatte chi ha nel cuore i colori bianchi, ma anzi genera combattività e tenacia ad oltranza. È l’essenza della spezzinità che richiama gli aspetti caratterizzanti della storia aquilotta: sofferenza, battaglia, vittoria. Questa sera, nell’ennesimo match da ultima spiaggia che lo Spezia disputerà contro l’Empoli (fischio d’inizio alle ore 20), tutto il popolo bianco sarà al fianco dello Spezia: a dire il vero non per affettività nei riguardi dei protagonisti, visto la poca empatia sbocciata in questo tribolatissimo campionato, bensì per la fede immutata nella 1906 che va oltre ogni negatività. Emblematico, a riguardo, il motto che il celebre tifoso Roger Chinca, ora nella sezione Paradiso, proferì a suo tempo, a sintetizzare il pensiero spezzino: "Non ho ancora trovato un motivo per non andare al ‘Picco’, magari non sarà un bene assoluto, ma va così, da sempre... ".

Questa sera oltre ottomila anime si ritroveranno lì, in quella casa comune dove non ci si sente mai soli, per traguardare un’altra impresa: battere l’Empoli e alimentare le speranze di salvezza. La classifica, seppur disastrosa, consente ancora margini di risalita, ma per farlo gli Aquilotti dovranno segnare un gol in più degli avversari empolesi, andando oltre le criticità preesistenti. Quella aquilotta, è quasi superfluo ricordarlo, è una squadra immersa nei problemi tecnici, tattici e caratteriali, per giunta falcidiata dagli infortuni visto l’indisponibilità di Mateju, Cassata, Skjellerup, Di Serio e, in ultimo, del giovane Conte, infortunatosi in allenamento.

Pur con i difetti congeniti non sanati dal mercato, leggasi difesa ballerina, centrocampo privo di idee e attacco Artistico-dipendente, questa sera non esistono alternative alla vittoria per traguardare la sopravvivenza in cadetteria. Al ‘Picco’ tutto è possibile, a patto che i protagonisti rispolverino furia agonistica, concentrazione e coraggio che chi indossa la maglia bianca deve sempre avere. A otto giornate dalla fine non si può più sbagliare: occorrerà assolutamente sfruttare il fattore campo per conquistare tre punti che, di fatto, avrebbero un valore doppio visto che consentirebbero di raggiungere l’Empoli a 32 punti ed essere in vantaggio negli scontri diretti.

Mister Donadoni proporrà sicuramente dei cambiamenti nella formazione iniziale con i prevedibili rientri da titolari di Ruggero e Hristov in difesa e Bandinelli a centrocampo. Rientreranno nella lista dei convocati Lapadula, dopo due mesi di assenza, e Vlahovic. In tribuna centrale vi sarà il presidente Charlie Stillitano, che da ormai un mese ha preso in mano direttamente la gestione della situazione, invocando ancora una volta un’unità che è alla base di qualsiasi successo.

© Riproduzione riservata


© La Nazione