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Ponte dei Marchi, i lavori sono fermi. A rischio i fondi stanziati col Pnrr. “Problemi con la ditta esecutrice”

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13.03.2026

Pescia, 13 marzo 2026 – Cosa succede al Ponte dei Marchi? La struttura è stata demolita dalla ditta che si era aggiudicata l’appalto per il suo restauro. Un lavoro dal costo importante, che aveva ottenuto un finanziamento di un milione e 400mila dal Pnrr. Somma che, però, se non ci fossero proroghe, andrà perduta se l’intervento non sarà terminato entro il 30 giugno. I lavori sono fermi da tempo. Il Genio Civile non permette che nel periodo invernale si lavori nell’alveo dei fiumi. Ma il dato certo è che si sta cumulando un forte ritardo. Il consigliere di opposizione Giacomo Melosi, Fratelli d’Italia, è un tecnico. “Ci sono problemi con la ditta, che possono portare a un contenzioso – ci spiega – se venisse fatto, potrebbe comportare un ritardo nei lavori. E questo porterebbe a non terminare l’intervento nei tempi previsti, e quindi a perdere i fondi del Pnrr. Ho chiesto la formazione di una commissione apposita, ma a oggi, dopo quasi una settimana, non ho avuto alcun riscontro. Siamo nel limbo. Ci sono incertezza e, soprattutto preoccupazione”.

Sul tema, nei giorni scorsi, erano già arrivati interventi critici da parte di Alessio Spelletti, Gruppo Misto, e dell’ex sindaco Oreste Giurlani, Pescia Cambia. Da alcune parti era uscita la voce che la situazione del ponte avesse creato problemi all’interno del gruppo di maggioranza. “In maggioranza non c’è nessun malumore – afferma Maurizio di Vita, presidente del Consiglio Comunale – Il problema nasce a monte; personalmente, credo che avrebbe potuto essere fatto un intervento come quello svolto a Ponte all’Abate. Con gli uffici, stiamo lavorando per risolvere il problema, e per affrontare nel migliore dei modi il contenzioso che, quasi sicuramente, dovrà essere aperto nei confronti della ditta di Afragola che aveva vinto l’appalto, che non risponde e non rispetta il cronoprogramma. A mio parere, era un ponte da riqualificare, non da abbattere, oltretutto la struttura era già a senso unico e con il divieto di transito ai mezzi pesanti”. “Non ci sono malumori- conferma il sindaco Riccardo Franchi – sono solo speculazioni politiche che restituiamo al mittente. È ora di farla finita. Questa amministrazione è salda, unita, ancora più coesa e determinata di prima a lavorare per il futuro della città”.

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