Mio nonno è leggenda. Magnini, la storia di Firenze: “Ardico e quella beffa del Real”
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Firenze, 7 giugno 2026 – ’Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato...’. E via nell’epica del pallone di cuoio scuro e cuori sciolti finendo in un crescendo rossiniano con Julinho, Gratton, Virgili, Montuori e Prini.
E’ una vecchia, ahinoi, Ave Maria laica incisa nella memoria collettiva qui in riva all’Arno. Il tutto a prescindere dal colore dei capelli.
Va dal bianco al moro così, di padre in figlio. Da settant’anni, mica uno. Un passaggio di testimone finché non si tornerà, come canta la Fiesole, a “esser campioni come nel ’56”. Edoardo Magnini, nipote di Ardico terzino d’acciaio, bello e volante, è uno dei custodi di quella memoria. Perché il nonno è pelle, ricordo, amore. Il nonno è a braccetto con gli occhi lucidi (“Faccenda rara per uno come lui”) che sbuca dal tunnel del........
