Cinzia, vita da pastora: “Un carcinoma mi ha fatto cambiare strada, gli animali mi hanno salvata. Così difendo le mie pecore dagli assalti dei lupi”
Cinzia Angiolini, allevatrice nelle valli di Zeri
Articolo: La pastora aggredita dai lupi per difendere il gregge: “Uno mi ha sfidato, sono stata salvata dai miei pastori maremmani”
Articolo: I lupi attaccano un gregge. La pastora li mette in fuga
Zeri (Massa Carrara), 7 agosto 2026 – Cinzia Angiolini, classe 1970, fa la pastora nelle valli di Zeri e da vent’anni porta avanti l’azienda di famiglia insieme al compagno e alla nipote. Una vita interamente legata agli animali e alla montagna, alla razza Zerasca, alle nascite degli agnelli, alle notti trascorse accanto alle pecore in difficoltà.
Una scelta che non è stata sempre scontata. A 14 anni Cinzia aveva lasciato Zeri per frequentare il liceo artistico a Carrara: amava il disegno e immaginava per sé un futuro diverso. Poi una malattia, un carcinoma, l’ha costretta a cambiare strada. E proprio le pecore, racconta oggi, sono diventate la sua ancora di salvezza. Il 5 agosto, però, quella stessa vita che ha scelto e difeso per decenni l’ha messa davanti a un pericolo mai affrontato prima: due lupi sono arrivati al suo gregge in pieno giorno e uno di loro le si è avvicinato dopo che lei aveva cercato di difendere una pecora. Solo l’arrivo dei suoi quattro maremmani ha evitato il peggio.
La pastora aggredita dai lupi per difendere il gregge: “Uno mi ha sfidato, sono stata salvata dai miei pastori maremmani”
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