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Premio Aess alle Poggi. Le scuole conquistano il titolo di bioarchitettura

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La sindaca Cristina Ponzanelli ha ritirato il riconoscimento nazionale riservato all’edilizia sostenibile

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Il modello Sarzana diventa realtà. Durante la XXII edizione della settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità, la città ha ricevuto premio Aess 2026 per l’edilizia sostenibile grazie al progetto delle nuove Poggi. A determinare la vittoria dell’ambito riconoscimento nazionale, consegnato al sindaco Cristina Ponzanelli, al dottor Stefano Baggio di Ire spa e al direttore dei lavori Giampaolo Pilloni al Museo Enzo Ferrari di Modena è stato “l’elevato valore sociale e ambientale del progetto, capace di coniugare qualità architettonica, efficienza energetica e attenzione al benessere degli utenti“. Nonostante le criticità lamentate nel corso degli ultimi mesi dal dirigente scolastico Saverio Bagnariol e da diversi genitori degli alunni che frequentano le Poggi, la nuova scuola di Sarzana, edificio Nzeb (a energia quasi zero) e costruito utilizzando la tecnica del re-use, in funzione dal settembre 2024 è stata premiata quale modello virtuoso di edilizia sostenibile.

"Questo riconoscimento – ha spiegato la sindaca Cristina Ponzanelli – conferma con forza la direzione che abbiamo scelto per Sarzana e che costituisce un orizzonte imprescindibile a cui ogni città oggi deve tendere. La transizione energetica e la trasformazione sostenibile della città, quale risposta necessaria e virtuosa al cambiamento climatico, passa proprio attraverso le scelte strategiche adottate dalle amministrazioni pubbliche. "E’ stato un lavoro corale – ha aggiunto Giampaolo Pilloni di Gproject – e una visione condivisa di sostenibilità ed efficienza. Un ringraziamento alla stazione appaltante, in particolare alla responsabile unica del progetto Teodora Buzzanca, per la qualità e la continuità del coordinamento, e ai professionisti del Comune di Sarzana per il supporto costante. Un plauso a Ire Liguria per aver creduto in un progetto innovativo".

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