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I primi 50 anni del Caffè Lombardi: "Ecco com’è cambiata la città, ad agosto chiudevamo un mese. Oggi è impensabile"

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08.04.2026

Da sinistra, Marcello Lombardi, Bresciani, Giovannetti ed Elisa e Luca Lombardi

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Pietrasanta, 8 aprile 2026 – Quando hanno alzato per la prima volta la saracinesca, in via Mazzini, o meglio, in via di Mezzo c’erano solo un altro paio di bar oggi non più esistenti. E Pietrasanta non era ancora la Piccola Atene: in estate vuota e silenziosa, altro che mostre e musei, d’inverno molto più viva.

Sono passati 50 anni da quel 1° aprile 1976, giorno in cui Valerio Lombardi, operaio del marmo, rilevò la mescita di vino di Attilio Dalle Mura dando vita a un’attività da sempre a conduzione familiare: il Caffè Lombardi. Col tempo la forma è cambiata – la ristrutturazione dei locali risale al 1980 – ma la sostanza è sempre quella.

Caffè, colazioni dentro il bar o ai tavoli esterni, due chiacchiere sugli avvenimenti in città, oltre ad essere un crocevia di sportivi e artisti. Basta dare uno sguardo, sulla destra dopo l’ingresso, alla bacheca piena di scarpette e magliette donate da calciatori e ciclisti, fino alla parete con gli autografi di Fernando Botero, Nall, Ivan Theimer o Gabriel Batistuta.

Mezzo secolo di storia e di mutamenti, come quelli a cui ha assistito Marcello Lombardi – uno dei figli di Valerio – al quale è intestata la licenza fin dal primo giorno. "Avevo 19 anni – racconta – e in precedenza avevo già fatto un paio di esperienze. Oggi di anni ne ho 69, sono in pensione dal 2019 ma continuo a stare dietro il bancone insieme a mia sorella Elisa e mio figlio Luca. Il cambiamento più grande? Una volta c’era più ’giro’ nei mesi invernali, vedi le ’vasche’ in via di Mezzo, mentre d’estate la gente andava al mare, inclusi i turisti. Per molto tempo infatti ad agosto si restava chiusi tutto il mese, una cosa oggi impensabile. Poi il centro storico è progressivamente cambiato e ora le ferie le prendiamo a novembre e a gennaio".

L’impegno e la dedizione della famiglia Lombardi sono stati omaggiati, sabato scorso, di una pergamena e una vaschetta di pasticcini a sorpresa da parte del Comune. È stata Elisa, sorella di Marcello, a organizzare la piccola cerimonia alla presenza del sindaco Alberto Giovannetti, il vicesindaco e assessore alle attività produttive Francesca Bresciani e il capo gabinetto Gabriele Marchetti. "Le nostre più sincere congratulazioni per questo prestigioso traguardo – dicono gli amministratori comunali – con l’augurio che la passione e il sapore di casa che hanno guidato il Caffè Lombardi in questi primi 50 anni continuino a illuminarlo e a scrivere ancora tante pagine di questa bellissima storia, fatta di cortesia e dedizione quotidiana". Fino al classico "altri 50 anni di questi anni".

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