Cercasi bagnino, l’estate è vicina. Il 12% degli stabilimenti balneari non è pronto. “A maggio i giovani sono a scuola”
Bagnini in azione a Viareggio (foto Umicini)
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Versilia, 6 marzo 2026 – Si avvicina il ponte pasquale, che da sempre è il primo banco di prova per capire l’interesse dei turisti e collaudare i servizi con cui accoglierli. Il termometro, ad oggi, dice che in Versilia la sorveglianza in spiaggia è sì garantita ma non completamente, essendoci ancora un buon 10-12% di stabilimenti balneari che faticano a trovare i bagnini, chi in parte e chi in toto. I segnali di ottimismo vengono senz’altro dall’aumento degli stipendi decisi dagli accordi tra le categorie, mentre sul piatto più uggioso della bilancia pesa ancora la partenza anticipata della stagione, con tanti potenziali bagnini ancora sui banchi di scuola, e i rubinetti chiusi dalle banche nei confronti di chi vorrebbe accendere un mutuo ma non ha un contratto annuale. A fare un punto della situazione è Marco Daddio, presidente dei balneari di Lido di Camaiore.
Come va con le assunzioni?
“Stiamo riacquisendo una certa disponibilità di personale, grazie anche alla rimodulazione di un decreto legge che ha cambiato lo scenario dando l’opportunità anche ai minorenni di lavorare: ci sarà più respiro”.
Siete tutti già al completo?
“In questo momento a Lido ci sono 10-12 bagni, su un totale di 100, ancora scoperti del tutto o solo per alcuni turni. Occhio e croce è una percentuale applicabile al resto della Versilia”.
I problemi maggiori di reperimento da cosa dipendono?
“Dall’avvio della stagione, che inizia la terza settimana di maggio e termina la quarta settimana di settembre. A maggio infatti i più giovani sono ancora a scuola, e quando si liberano spesso non trovano occupazione perché i posti sono già tutti assegnati. Per fortuna ci sono anche le belle notizie”.
“Parlo dei benefit che inventivano sul piano professionale e rendono il mestiere più appetibile dal punto di vista economico. Grazie all’accordo con i ’Cavalieri del mare’ e i sindacati è stato fissato un aumento stagionale dello stipendio che oscilla tra 1.000 e 1.500 euro in più. Peccato che la chiusura delle banche rischia di vanificare lo stimolo a chi vuole lavorare”.
“Il tema dell’accesso al credito deve evolvere una volta per tutte. Al bagnino oggi viene negato l’accesso al credito, ad esempio per finanziare l’acquisto della macchina o dello scooter, in quanto stagionale. Questo può creare problemi: molti preferiscono prendere di meno ma con un contratto annuale, anziché per soli 6-7 mesi, perché avrebbe più facilitazioni per accendere un mutuo. Lo Stato e le banche dovrebbero tutelare di più questo settore, essendo il nostro un Paese che vive di turismo”.
Un ultimo dettaglio tecnico: il numero dei bagnini è calcolato in base agli ombrelloni o al fronte mare?
“In base a fronte mare: in pratica ogni stabilimento deve avere come minimo un bagnino”.
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