Liste d’attesa, troppi esami lumaca: visite oncologiche e tac in salita. Cresce l’intramoenia
Toscana, il nodo liste d'attesa (foto archivio Getty Images)
Articolo: Assalto ai pronto soccorso, l’offerta dei medici: “Andiamo noi nelle case di comunità”
Articolo: Capire i tumori gastrointestinali: i sintomi di allarme e la rete per intercettare subito le patologie
Articolo: Tumore alla prostata, la svolta: intervento senza tagli, senza dolore e con un recupero lampo
Firenze, 8 aprile 2026 – Bene l’urgenza, malino e in peggioramento alcuni esami di diagnostica per immagini in regime differibile o programmato e alcune visite. Come quelle oncologiche. Che tradotto, in termini di liste d’attesa per l’Asl Centro e l’Aou di Careggi significa: le ricette mediche urgenti per visite o esami da eseguire in 72 ore vengono evase praticamente al 100%. E non è poco. Dove invece l’esame o la visita possono essere programmati in 120 giorni o, nei casi delle differibili in 15-30 giorni (visite) o 30-60 giorni (esami di diagnostica) le cose cominciano a scricchiolare. L’unico aiuto per i residenti nel territorio dell’Asl Centro? Mettere mano al portafogli e bussare al regime intramurario.
La situazione all’ospedale Careggi
L’istantanea è quella scattata dal sistema di monitoraggio regionale che tiene d’occhio le attese sia della specialistica ambulatoriale che degli esami (risonanze, tac, raggi, ecografie). Il verdetto per tutto il 2025: tante luci (qui non trattate), ma altrettante ombre. A partire da Careggi. Dove i i tempi per una mammografia sono eccellenti: in pratica 100% delle utenti (nel 2025 sono state più di 4.100) è riuscita a ottenere l’esame nei tempi previsti (siano urgenti o programmati), bene anche l’ecografia della mammella con risultati analoghi. Bene a metà invece le attese delle oltre 700 colonscopie eseguite l’anno scorso: le urgenze sono state tutte evase nei tempi previsti, ma le richieste in regime breve (da fare entro 10 giorni) hanno atteso, in media, più del doppio. Solo il 27% ha avuto accesso nei tempi di legge, peggio del 2024 quando furono il 43%. Qui le strutture dell’Asl Centro, area fiorentina, sembrano andare meglio: più di 16mila prestazioni (per ogni regime) evase al 90% nei tempi.
Dati in peggioramento
Malino anche l’ecoaddome: se urgenze e programmate vanno bene, il dente duole sempre sul regime differibile (situazioni che richiedono un verifica a medio termine, pur se non urgenti, entro 30 o 60 giorni). Solo un utente su due la ottiene nei tempi. Un dato in peggioramento rispetto al 2024 quando la media dei garantiti per legge furono il 67%.
Meglio l’Asl, per lo stesso esame, dove 36.101 prestazioni differibili sono state evase al 95%. Dentro il territorio dell’Asl Centro, per lo stesso esame (stavolta in regime programmato entro cioè 120 giorni), il Mugello va male. Si attendono 165 giorni di media, 45 in più del dovuto. Le cose per la diagnostica per immagini, a Careggi, si complicano per una tac. Una al torace in regime differibile, è costata in media 62 giorni d’attesa a Careggi e solo il 17% dei pazienti l’ha ricevuta nei tempi. La percentuale cala all’8% per la Tac massiccio facciale e addirittura il 7% per una Tac muscoloscheletrica. Il confronto col 2024? Stessi numeri, zero miglioramenti.
Visite in regime breve dall’otorino, una criticità
Nell’Asl Centro invece sulle eco piange sempre il Mugello: 132 giorni d’attesa medi per una eco ginecologica (sempre differibile) che diventano 165 per l’addome. Troppo. E per le visite? La bestia nera di Careggi resta l’appuntamento per una visita in regime breve (entro 10 giorni dalla prenotazione) dall’otorino: meno di 2 pazienti su 10 la ottengono. Gli altri aspettano, in media fino a 30 giorni.
Solo una su tre delle oltre 4mila prenotazioni 2025 per una visita urologica differibile, l’ha ricevuta nei tempi. Gli altri 2.500 pazienti hanno atteso, in media 40 giorni. Anche qui un dato in peggioramento rispetto al 2024 quando furono il 50% le prestazioni nei tempi. Idem per una visita neurologica (solo 50% soddisfatto nei tempi) o oculistica (solo 44%).
Mentre per una visita fisiatrica si aspettano, solo di media, più di 126 giorni. Purtroppo le cose peggiorano anche sui check up oncologici differibili. Delle 698 svolti nel 2025, solo il 40% ha centrato i tempi previsti (mentre urgenze e programmate hanno centrato l’obiettivo). Anche qui molto peggio rispetto al 2024 quando le oltre 2mila visite differibili hanno tutte centrato l’obiettivo dei tempi. Un crollo, almeno nei numeri. Le strutture dell’Asl centro zoppicano invece di più su altre visite, soprattutto fuori dai confini di Firenze, in provincia.
Solo 2 pazienti su 10 riescono a vedere un otorino in regime differibile (entro 15 giorni) nella zona Fiorentina Nord-Ovest (l’area della Piana fra Sesto e Calenzano), solo il 14% riesce a farsi visitare da un dermatologo entro 15 giorni in Mugello e solo uno su tre in regime programmato ottiene un appuntamento nei tempi nella Piana per una visita neurologica. Sono invece state evase al 100% nei tempi previsti le oltre 12mila visite oncologiche del 2025.
Intanto a crescere sono le prestazioni richieste dai toscani in regime intramurario: in pratica pagare per consulti qualificati, ma anche per saltare le attese. Se nel 2021 erano più di 241mila, nel 2024 (ultimo dato registrato dall’Ars) sono state più di 253mila. E a crescere anche quelle prenotate dagli utenti a Careggi che, da solo, ha assorbito il 13% di tutte le visite specialistiche in regime intramurario della Toscana: 32mila nel 2021, salite a 34.700 nel 2024. Un record toscano anche rispetto a Cisanello di Pisa e Le Scotte di Siena.
© Riproduzione riservata
