Ternana in liquidazione. Rabbia dei Club rossoverdi
L’esultanza di Capuano per il gol nel derby di domenica scorsa, terminato 2 a 2 contro il Perugia al “Libero Liberati“
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Il Centro coordinamento Ternana Clubs critica duramente l’operato della proprietà rossoverde, la famiglia Rizzo, utilizzando più volte l’espressione "tacete". La messa in liquodazione del club apre scenari terrificanti sulle Fere. Quanto accaduto viene definito dal CcTc "diretta conseguenza di scelte preordinate lucidamente, cinicamente perseguite, di omissioni consapevoli e imperdonabili responsabilità ad ogni livello che partono da lontano e dei Rizzo in questa loro ultima determinazione". Inoltre: "La Ternana usata come un cavallo di Troia solo per realizzare i vostri (per quanto legittimi) affari che di certo si chiamavano clinica, di certo non stadio, tanto meno Ternana". Poi: "La Regione fa ricorso al Tar (precedente unico nella storia repubblicana del Paese) e iniziano i primi annunci di rivolgersi alla autorità giudiziaria per tutelarvi da non mai specificati e mai dimostrati raggiri subiti, scavalcando la città e le istituzioni che la rappresentano". Il Coordinamento sottolinea "100 anni di storia che con mezz’ora di una fredda assemblea dei soci avete vilipeso e oltraggiato", la situazione dei dipendenti rimasti senza stipendi, il comunicato stampa "devastante" pre-derby. Il CcTc si dichiara pronto a costituirsi parte civile "avverso a chiunque abbia proditoriamente danneggiato Terni, la Ternana e i suoi tifosi" e conclude: "Nessuno potrà mai liquidare la nostra passione e il nostro amore per Terni e la Ternana".
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