“La rapidità è stata fondamentale”: arresto cardiaco a scuola, il bambino è stabile
Una delle due ambulanze intervenute varca il cancello della scuola elementare di San Casciano
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Firenze, 21 marzo 2026 – Sono stabili le condizioni del bambino colto da un malore giovedì a scuola a San Casciano Val di Pesa mentre rientrava dalla mensa insieme ai compagni. Il piccolo si trova a ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Meyer e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Per lui restano ancora fondamentali le prossime ore. Il piccolo si era accasciato davanti ai compagni poco dopo le 14.15 di ieri al rientro dalla mensa, durante un momento di ricreazione.
L’intervento delle insegnanti
Fondamentale l’intervento di due insegnanti: una ha praticato al bimbo il massaggio cardiaco, mentre l’altra è corsa a prendere il defibrillatore grazie al quale è stato rianimato fino all’arrivo di due ambulanze della Misericordia di San Casciano e all’elisoccorso Pegaso, atterrato in un pratone vicino alla scuola elementare. Il piccolo è stato rianimato e trasportato in volo all’ospedale dove si trova tutt’ora ricoverato. Ieri mattina le lezioni alla scuola elementare sono riprese normalmente anche se le maestre hanno trascorso gran parte della mattinata a rassicurare i compagni sulle condizioni di salute dell’amico e a provare a spiegare cosa fosse accaduto in quei momenti concitati.
Un compito delicato svolto con il sorriso e i modi gentili di sempre serviti a tranquillizzare gli alunni che comunque, il giorno prima, sono stati portati nelle loro aule al momento delle manovre di rianimazione. I genitori del piccolo si trovano con lui al Meyer e restano in costante contatto con il sindaco di San Casciano, Roberto Ciappi. A parlare, ieri, sono stati i volontari della Misericordia intervenuti a scuola.
“Le maestre – raccontano – sono state bravissime a praticare le prime manovre sul bambino. Un plauso anche al medico dell’elisoccorso che velocemente è riuscito a rianimarlo”.
Il servizio di giovedì ha provato anche i più veterani di loro. “Quando abbiamo capito che dovevamo intervenire su un bambino – aggiungono – non è stato assolutamente facile, dovevamo contenere al massimo l’emozione. Abbiamo letteralmente volato dal breve tratto che divide la sede della Misericordia alla scuola dove abbiamo trovato le maestre che stavano facendo le prime manovre. Fondamentali anche il medico e l’infermiere dell’elisoccorso. Anche l’eccezionale manovra del pilota dell’elicottero ha permesso un atterraggio da manuale”. Ora dopo l’emozione è la volta della speranza che resta alta. Alla famiglia del bambino, ai compagni va la vicinanza del primo cittadino e dei sancascianesi che si stringono a loro.
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