Il "Concerto per la Vita" celebra i 40 anni di Agbalt
Un momento dell'evento
Pisa, 17 marzo 2026 – Ci sono pomeriggi in cui le parole sembrano non bastare a contenere la portata delle emozioni. È quanto accaduto lo scorso 13 marzo nella cornice dell’Auditorium dell’Opera della Primaziale “G. Toniolo”, dove la città di Pisa ed oltre si è stretta attorno a una delle sue realtà più care: l’AGBALT (Associazione Genitori Bambini Affetti da Leucemia o Tumore). L’occasione è stata la presentazione del libro “Concerto per la vita - 40 anni di Agbalt” un volume che non è solo una cronaca associativa, ma un vero e proprio spartito di speranza, scritto a quattro mani dalla giornalista Eleonora Mancini e dal dottor Claudio Favre con il contributo e le testimonianze di Mirco D’Aversa presidente di Agbalt Odv.
Le istituzioni hanno aperto la giornata con il dottor Maurizio Sbrana, consigliere della Fondazione Pisa e Presidente della Fondazione “Isola dei Girasoli”, pilastro fondamentale in questa storia lunga quarant’anni. “La presentazione del volume sulle attività di Agbalt offre l’opportunità per ricordare la collaborazione che lega l’associazione all’Isola dei Girasoli, la struttura che ospita i bambini e le famiglie che ricorrono alle cure dell’ospedale di Pisa. L’Isola dei Girasoli nasce dal connubio tra la Fondazione Pisa ed Agbalt. La Fondazione ha messo in campo negli anni un investimento importante e si è occupata e si occupa degli aspetti strutturali del progetto, mentre l’attività di Agbalt è rivolta a rendere il più possibile agevole la permanenza a Pisa per le famiglie. Insieme, offrono un servizio che riteniamo sia estremamente importante sul territorio. Nell’ultimo biennio, 2024 – 2025, la struttura ha registrato più di 8 mila giornate di presenza di ospiti; dal 2012, anno in cui l’Isola ha iniziato le sue attività di ospitalità, le giornate di presenza sono quasi 56mila”.
“Essere qui oggi a presentare il libro che celebra i prima 40 anni della nostra associazione - dice Mirco D’Aversa, presidente Agbalt - è un onore immenso ed aver avuto la possibilità di contribuire a queste pagine, mettendo a disposizione i miei ricordi, è stato un vero e proprio viaggio nel tempo e nell’anima. Rivivere questi anni significa sbloccare emozioni potentissime. Da un lato, la gioia e la gratitudine per i sorrisi ritrovati, le battaglie vinte, la solidarietà che ci ha reso una famiglia unica e indistruttibile. Dall’altro, è impossibile non sentire il peso dei ricordi più tristi, dei momenti difficili e, soprattutto la mancanza di chi ha combattuto ma non è qui per festeggiare. Ogni pagina di questo libro non racconta solo una storia, ma racchiude l’essenza di ciò che Agbalt è sempre stata: un faro di speranza, un abbraccio nei momenti di buio, una mano tesa che non si ritira mai”.
Patrizia Alma Pacini, consigliere del direttivo, genitore nonché editrice del libro, ha ribadito l’impegno per il futuro, mantenendo vivi i valori fondanti e l’importanza della scrittura come impegno fondamentale di crescita e di sviluppo anche nei ragazzi che vivono questo tipo di malattia. Inoltre ha voluto sottolineare l’onere pesante che Mirco D’Aversa ha assunto nel prendere un’eredità così importante nel ruolo di presidente ma che egregiamente e onorevolmente prosegue con l’amore e trasparenza che mette nel condurre l’associazione.
Il cuore pulsante dell’evento è stato il riconoscimento a Tiziana Del Carlo, storica presidente e vera “anima” della nascita e crescita di Agbalt. Durante l’incontro, il suo ruolo è emerso con forza: non solo una guida, ma il motore che ha reso possibile il passaggio dal sogno alla realtà. Insieme ai medici pionieri professor Macchia e dottor Favre, Tiziana ha rappresentato la forza dei genitori che non si arrendono, trasformando la corsia d’ospedale in una famiglia allargata.
Senza la sua dedizione totale, come sottolineato in più passaggi, questo percorso di solidarietà non avrebbe avuto lo stesso sviluppo. Grande emozione anche nelle parole pronunciate dalla dottoressa Gabriella Casazza attuale responsabile del reparto di Oncoematologia Pediatrica.
“Ho conosciuto Tiziana infermiera, Tiziana professionista, Tiziana membro e presidente di Agbalt, Tiziana mamma. L’ho seguita come un anatroccolo per anni, ammirata e affascinata dalla sua capacità naturale di coniugare perfettamente professionalità, umanità e visione - continua la dottoressa - Ho avuto sin da subito la percezione che in Agbalt ci fosse qualcosa di magico, cioè la sua capacità di rendere possibile tutto ciò che sembrava impossibile e di intercettare i bisogni del reparto, dei bimbi e dei pazienti ancor prima che venissero espressi e soprattutto di riuscire a realizzarli. Sono passati trent’anni, ma oggi quella sensazione è totalmente immutata: Agbalt riesce a rendere possibile ciò che sembra non esserlo”.
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