Vanoli dopo Fiorentina-Lazio: "Complimenti ai ragazzi, il lavoro non è finito. Con il Palace proviamo a sognare"
La soddisfazione del tecnico Vanoli
Articolo: Fiorentina-Lazio 1-0, i viola lottano con il cuore e battono una Lazio senza nerbo
Firenze, 13 aprile 2026 - Vittoria di platino per la Fiorentina al Franchi contro la Lazio. Sotto una fitta pioggia la squadra di Vanoli è riuscita a battere i biancocelesti per 1-0, grazie a un gol di Gosens di testa nel primo tempo. Fiorentina che sale così a 35 punti in classifica, a +8 dalla zona retrocessione con Lecce e Cremonese appaiate a 27 punti. Adesso il tentativo d'impresa giovedì contro il Crystal Palace. Si riparte dal 3-0 dell'andata per le Eagles, con i giocatori viola (in primis Mandragora subito dopo la partita di questa sera) che hanno chiamato a raccolta i tifosi. La Curva Fiesole ha già fatto sapere di allestire una spettacolare coreografia.
Al termine della partita vinta contro la Lazio, l'analisi di Paolo Vanoli davanti ai microfoni. "Ci manca ancora qualcosa per finire questo percorso, ma stasera faccio i complimenti ai ragazzi. Avevamo sette ragazzi della Primavera in panchina, questa partita l'abbiamo preparata bene con carattere, sacrificio, siamo stati squadra fino alla fine. Abbiamo gestito bene anche i 7 minuti di recupero. In alcune situazioni se fossimo stati più qualitativi potevamo fare il secondo gol. Non potevo chiedere di più, anche a Fazzini che era un po' di tempo che non giocava tanto: siamo un gruppo, abbiamo ottenuto qualcosa di importante e ora dobbiamo recuperare le energie per provare a sognare anche noi per questa partita di Conference davanti al nostro pubblico. Nel calcio bisogna crederci".
Adesso siete usciti in modo quasi definitivo dalla lotta salvezza…
«Una squadra come la nostra non era abituata a stare lì sotto, ora spero che ci liberiamo un po' di testa e recuperiamo fluidità. Tanti errori tecnici arrivano dalla frenesia. Abbiamo questa partita di Conference e proveremo a dare il massimo per la nostra gente, i nostri tifosi e per noi stessi. Proveremo a sognare".
Quanto le piacerebbe rimanere a Firenze il prossimo anno?
"Non c'è bisogno della candidatura, la società ha sempre avuto fiducia in me. Quando sono arrivato qua sapevo che bisognava fare qualcosa di importante. Sapevo che non dovevo pensare al futuro, ma al bene della Fiorentina. Soprattutto quando ho firmato ricordo le parole del presidente, avevo questa responsabilità. I numeri dicono tanto, ci vuole pazienza in un processo. Il mio compito deve ancora finire".
Cosa vi ha dato in più l'arrivo di Paratici?
"Il direttore ha il suo curriculum, un'esperienza internazionale importante, la società si è arricchita. E' un grandissimo professionista e lo ha dimostrato".
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