Takaichi scioglie le Camere, si va verso le elezioni anticipate
La premier giapponese Sanae Takaichi ha optato per lo scioglimento della Camera bassa e il Parlamento di Tokyo, dando il via alla campagna per le elezioni anticipate in programma l’8 febbraio. La mossa mira a sfruttare un momento di consenso elevato per provare a rilanciare il partito di governo, indebolito da una lunga fase di arretramenti elettorali, ma comporta anche lo slittamento dell’esame di una manovra di bilancio pensata per sostenere un’economia sotto stress e contenere l’aumento dei prezzi. Prima donna a guidare il Giappone, eletta lo scorso ottobre, Takaichi gioca d’anticipo a meno di quattro mesi dall’insediamento per capitalizzare un gradimento che potrebbe toccare punte del 70 per cento, costruito su tre pilastri: taglio temporaneo dell’Iva, incremento della spesa pubblica e accelerazione del programma di riarmo nazionale. I tempi saranno strettissimi: solo 16 giorni tra lo scioglimento dell’aula e il voto, la campagna più breve del dopoguerra, e un’anomalia istituzionale, visto che è la prima volta dal 1992 che la Dieta viene sciolta all’avvio di una sessione ordinaria convocata a gennaio, nel cuore dell’inverno.
In conferenza stampa, la........
