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Meloni comunica al Senato, aula quasi al completo

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11.03.2026

Sono pochissime le sedie vuote del Senato della Repubblica durante le comunicazioni di stamattina di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio è accompagnata dal vicepremier Matteo Salvini, dal titolare della Farnesina Antonio Tajani e altri otto ministri. L’aula presieduta da Ignazio La Russa è quasi al completo, mentre la premier si accinge a informare i senatori sulla guerra in Iran e sul prossimo consiglio europeo. Meloni apre il suo intervento respingendo le critiche rivolte al Governo negli ultimi giorni. “Qui non c’è un Governo complice di decisioni altrui, né tantomeno isolato in Europa, né colpevole di conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese. Tutte cose che ho sentito dire in questi giorni e che non fanno giustizia dell’impegno portato avanti in questo delicato quadrante della geopolitica e che abbiamo intensificato in questi giorni”, afferma la presidente del Consiglio.

La premier chiarisce subito la posizione italiana rispetto alle operazioni militari in corso. Quello condotto da Stati Uniti e Israele contro Teheran, spiega, è “un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”. Nel quadro di una crisi internazionale sempre più instabile – caratterizzata da minacce crescenti e da interventi unilaterali spesso al di fuori del diritto internazionale – Meloni colloca anche l’azione militare contro il regime iraniano. In questo contesto, invita le forze politiche alla responsabilità istituzionale. “Qui c’è il Governo italiano chiamato a affrontare uno dei tornanti più complessi e preferimmo non farlo da soli: è sempre auspicabile una nazione come la nostra........

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