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Musica, silenzi e destino: “The Sound of Music”

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19.05.2026

Nel cuore delle montagne, dove l’aria sembra avere una memoria e il vento porta con sé echi di voci lontane, nasce uno dei film più amati della storia del cinema: The Sound of Music, conosciuto in Italia come Tutti insieme appassionatamente.

Non è soltanto un musical, ma una narrazione che respira, che canta, che trasforma il paesaggio in emozione. Diretto con eleganza e sensibilità da Robert Wise, il film è tratto dal musical teatrale di Broadway e dalla vera storia della famiglia von Trapp. Dal libro autobiografico di Maria von Trapp pubblicato nel 1949, nacquero prima un film tedesco, negli anni’50 e poi il celebre musical di Broadway che infine diventò il film del 1965.

Wise costruisce un’opera in cui il linguaggio cinematografico e quello musicale si fondono con naturalezza: la macchina da presa non osserva semplicemente, ma danza insieme alla musica, la segue, la amplifica. Alla sua uscita, il film conquista pubblico e critica, diventando un fenomeno mondiale. Agli Academy Awards del 1966 ottiene cinque premi Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Un riconoscimento che non premia soltanto la spettacolarità, ma una forma rara di equilibrio: tra intimità e grandiosità, tra racconto personale e sfondo storico. Al centro di tutto, due presenze luminose: Julie Andrews e Christopher Plummer. Lei, Maria, è movimento, spontaneità, voce che sgorga senza sforzo; lui, il capitano von Trapp, è inizialmente rigidità, silenzio, distanza, ma proprio attraverso la musica........

© L'Opinione delle Libertà