Il balletto del sole, della danza e del sogno
Quando si parla di Don Chisciotte, il pensiero corre subito al cavaliere errante creato da Miguel de Cervantes, figura malinconica e visionaria che combatte contro mulini a vento credendoli giganti. Ma nel balletto ideato da Marius Petipa e musicato da Ludwig Minkus, quella malinconia si trasforma in colore, luce e movimento.
Non è il dramma filosofico, è un’esplosione di vita. Qui il sole della Spagna sembra entrare direttamente nel teatro: nelle gonne rosse delle ballerine, nel suono brillante dei violini, nel ritmo delle danze, nei salti vorticosi dei ballerini. Il balletto debuttò nel 1869 al Teatro Bolshoi e successivamente venne ampliato per il Teatro Mariinskij. Petipa voleva un balletto gioioso, teatrale, pieno di virtuosismo, e Minkus seppe creare una musica perfetta per la danza classica imperiale russa. La grande particolarità di Minkus è che compose musica “per il corpo”.
Molti compositori scrivono musica che racconta emozioni interiori; Minkus invece costruisce frasi musicali che sembrano nate direttamente dal movimento delle gambe, delle braccia, delle pirouette. La sua orchestrazione è limpida, teatrale, immediata. Gli archi accompagnano i grandi equilibri e i passi a due con eleganza vellutata; i legni colorano le scene comiche; le percussioni e gli ottoni accendono le danze spagnoleggianti. La musica non interrompe mai il movimento: lo sostiene continuamente, quasi respirando insieme ai ballerini. Per questo che Don Quijote è diventato uno dei balletti più amati........
