2 giugno 2026: difendere ancora la nostra libertà
Il 2 giugno del 1882 lasciò questa Patria terrena, da Caprera, il generale Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi. Mio nonno Sante, che compì sedici anni nel 1860 in Sicilia, con in dosso la camicia rossa, partecipò più volte ai pellegrinaggi organizzati, nella ricorrenza di quel giorno, in quell’isola sarda e sacra, per ricordare il condottiero che informò di sé tutta la sua vita spirituale. Nel 1860 compiva gli studi superiori in Venezia, nell’allora Imperial regio collegio Fra Paolo Sarpi. Seppe dell’impresa in quanto, come molti giovani, in contatto con la Società nazionale italiana, fondata da Daniele Manin, l’autore principale della risorgimentale Repubblica di San Marco, col siciliano Giuseppe La Farina, nel 1857. La società tanta parte ebbe nel preparare l’impresa, con il motto: “Italia e Vittorio Emanuele”. La Società nazionale, infatti, era sorta per incanalare il Risorgimento sotto la guida della Reale Casa di Savoia, l’unica ad aver mantenuto uno Statuto liberale ed aver fatto del Parlamento di Torino, grazie agli esuli accolti, una reale rappresentanza nazionale. Daniele Manin, però, accompagnò la fondazione della Società nazionale con uno scritto aggiunto.
In esso........
