Putin e l’offensiva ibrida contro l’Europa
Mentre l’attenzione internazionale si concentra sui vacillanti sforzi guidati dagli Stati Uniti per mediare un accordo di pace e porre fine all’invasione russa dell’Ucraina, la più ampia guerra ibrida del Cremlino contro l’Europa continua a intensificarsi. Questa campagna di guerra non convenzionale sta prendendo piede da diversi anni e pone significative sfide per la sicurezza che richiedono un maggiore coordinamento tra i governi europei.
L’alto rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, ha sottolineato la portata del pericolo, condannando quelle che ha definito “le persistenti campagne ibride della Russia” contro gli Stati membri dell’Ue. Secondo Kallas, l’elenco delle attività di guerra ibrida russe in Europa include attacchi informatici, sabotaggi, interruzioni di infrastrutture critiche, attacchi fisici, manipolazione e interferenza di informazioni e altre azioni segrete o coercitive.
Il regime di Putin ha trascorso più di un decennio a perfezionare il suo repertorio di guerra ibrida. Molte delle tattiche attualmente utilizzate contro i Paesi dell’Ue sono state sviluppate per la prima volta durante la fase iniziale della guerra russa in Ucraina, iniziata nel 2014. Ciò ha permesso al Cremlino di mantenere un certo grado di plausibile negazione, pur lavorando attivamente per destabilizzare e indebolire lo Stato ucraino dall’interno. Dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina nel........
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