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La frattura tra Mosca e la Russia

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05.06.2026

La guerra dei droni sta trasformando non solo il campo di battaglia, ma anche la geografia psicologica della Federazione Russa. Da oltre quattro anni il Cremlino tenta di convincere i cittadini russi che la guerra possa restare lontana dalla loro quotidianità, confinata ai territori occupati dell’Ucraina e alle regioni di frontiera. Mosca, San Pietroburgo e il cuore economico del Paese dovevano continuare a vivere in una sorta di normalità artificiale, protetti da una barriera invisibile fatta di censura, propaganda e distanza geografica. Oggi quella barriera sta cedendo.

Gli attacchi ucraini con droni a lungo raggio stanno colpendo sempre più frequentemente infrastrutture strategiche russe, aeroporti, raffinerie, depositi di carburante e impianti militari attorno a Mosca. Le incursioni hanno ormai raggiunto decine di regioni russe, dagli oblast meridionali fino agli Urali, alimentando un crescente senso di vulnerabilità all’interno della popolazione.

Per il Cremlino il problema non è soltanto militare. È politico. Ogni drone che supera le difese aeree russe incrina l’immagine di invulnerabilità che Vladimir Putin ha costruito in oltre un quarto di secolo al potere. La Russia aveva abituato i propri........

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