Una nuova coalizione presto in guerra contro gli Houthi
L’Arabia Saudita sta cercando di costruire una coalizione internazionale per proteggere la navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi Houthi. Il 20 luglio 2026, infatti, il clan yemenita degli Houthi ha dichiarato il blocco della navigazione contro l’Arabia Saudita (e Israele).L’Arabia sta organizzando una reazione, discutendo con molte nazioni. Al-Monitor precisa che Riad avrebbe già esteso l’invito a circa 50 Paesi con l’obiettivo di riportare la sicurezza nello stretto Bab al-Mandeb, ma nulla è definito in uno stretto il cui nome arabo significa “Lamento Funebre”, funesto presagio di una antica e pericolosa navigazione tra Aden e l’africana Gibuti, ma adesso simbolo della non meno pericolosa navigazione delle petroliere da Oriente verso Occidente.
Tra gli invitati vi sarebbero Stati Uniti, Egitto, Pakistan, Turchia, Qatar, Bahrein, Kuwait, Gibuti, Somalia e Sudan. In realtà i sauditi sono in guerra contro gli Houthi dal 2015 a oggi. Resta un mistero l’incapacità di sconfiggere un clan familiare molto piccolo.
Nel marzo 2015 inizia l’Operazione “Decisive Storm”. La guerra scoppiò dopo i ripetuti appelli del presidente yemenita Hadi (sunnita come la grande maggioranza degli yemeniti, ma cacciato dalla capitale Sana’a proprio dagli Houthi). Cominciarono i raid aerei, con un contingente di terra molto limitato e un blocco navale. Lo stesso errore di Donald Trump contro l’Iran: limitarsi ai bombardamenti non dà la vittoria. Si distrugge un territorio ma non si pianta nessuna bandiera. Nella coalizione del 2015 facevano parte altri nove Stati arabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, Qatar, Egitto, Giordania, Marocco e Sudan (il Qatar -legato all’Iran in parte- uscì nel 2017). Si aggiunsero poi Eritrea e Pakistan. C’era poi il solito “appoggio politico” (cioè nessun appoggio concreto) da parte di Regno Unito, Francia e Canada.
Un mese dopo finiva la fase degli attacchi aerei, ma di fatto fino al 2018 la guerra entrò in fase di stallo. I sauditi in effetti capivano che la formazione di un microstato sciita nel Mar Rosso poteva isolare tutta la penisola arabica e la vendita di petrolio. Nel 2017........
