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Calcio italiano: un anno da dimenticare

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21.04.2026

C’è un momento, nello sport come nella storia, in cui non è più possibile nascondersi dietro attenuanti o illusioni. Il calcio italiano vive oggi uno di quei momenti. La stagione appena conclusa verrà ricordata come una delle più fallimentari degli ultimi decenni: la Nazionale esclusa dal Mondiale e i club eliminati da tutte le competizioni europee con largo anticipo. Un doppio tracollo che fotografa un sistema in crisi strutturale, non più episodica.

L’assenza dell’Italia dal Mondiale rappresenta una ferita profonda, che va oltre il risultato sportivo. È il simbolo di una perdita di centralità nel panorama calcistico internazionale. Un tempo, la Nazionale era sinonimo di solidità, talento tattico e capacità di competere contro chiunque. Oggi appare smarrita, priva di identità e continuità. Le qualificazioni hanno messo in luce limiti evidenti: difficoltà nella costruzione del gioco, poca incisività offensiva e una fragilità mentale nei momenti decisivi. Non basta più affidarsi alla tradizione o al peso della maglia: il calcio moderno richiede programmazione, innovazione e coraggio.

Se il fallimento della Nazionale rappresenta il volto più visibile della crisi, il rendimento dei club ne costituisce la conferma quotidiana. Le squadre italiane, impegnate nelle competizioni europee, hanno mostrato tutte le loro fragilità. In Champions League, le eliminazioni sono arrivate spesso già nelle fasi iniziali, con prestazioni poco convincenti........

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