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Il prezzo della sterilità secondo Pakaluk

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23.03.2026

In occasione della Austrian Economics Research Conference 2026 del Mises Institute, la Henry Hazlitt Memorial Lecture del 20 marzo è stata affidata all’economista Catherine Ruth Pakaluk con un titolo volutamente provocatorio: Sterile Money, Fiat Sex: The End of Growth, in One Lesson (Moneta Sterile, Sesso Fiat: La Fine della Crescita, in Una Lezione). Nel programma pomeridiano figurava altresì la Ludwig von Mises Memorial Lecture presieduta da Jesús Huerta de Soto, un segno tangibile dell’influenza che il libertarismo austriaco continua a esercitare nell’ambiente accademico di Auburn.

Il clima della mattinata era stato fissato pochi attimi prima da Joseph T. Salerno. Nelle sue parole introduttive si coglieva un omaggio sincero alla Scuola di Madrid di Huerta de Soto, alla sua ambizione scientifica e alla sua statura morale, insieme a un monito degno della massima attenzione su una deriva inquietante. Il socialismo democratico tanto in voga dopo l’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York, pur presentandosi con toni meno brutali della vecchia sinistra marxiana, può rivelarsi perfino più insidioso di quest’ultima. Anziché irrompere in maniera plateale nell’agone politico, quest’ideologia penetra nei centri istituzionali, si infiltra nella coscienza degli individui per poi normalizzarsi nella società. È su questo sfondo che ha preso corpo la lectio magistralis di Pakaluk.

Economista e filosofa sociale alla Catholic University of America, formatasi ad Harvard sotto la guida di Oliver Hart, Pakaluk è autrice di Hannah’s Children, il volume che l’ha imposta come una tra le principali conoscitrici della crisi della natalità contemporanea. La presentazione ufficiale della conferenza ne riassumeva l’impianto in modo netto, mettendo in relazione la moneta fiat, la rivoluzione sessuale del Sessantotto e il conseguente collasso della fertilità. La tesi di fondo della studiosa dimostrava come una civiltà costruita su scelte “sterili” non riesca a sostenere una crescita autentica e durevole.

Il titolo dell’intervento conteneva in forma embrionale la diagnosi del fenomeno. Pakaluk ha preso sul serio l’insegnamento di Henry Hazlitt, cioè l’obbligo per l’economista di guardare oltre l’effetto immediato e di seguire le conseguenze remote delle istituzioni. La “rivoluzione” (o, meglio, involuzione) contraccettiva non va giudicata soltanto dal vantaggio istantaneo che promette agli individui, così come la moneta........

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