Il respiro del mito: le “Metamorfosi” di Ovidio ridisegnano le Latomie di Siracusa
Nello scenario monumentale del Parco archeologico della Neapolis di Siracusa, le pietre secolari delle Latomie del Paradiso tornano a vibrare di una vita antichissima e profondamente moderna. Il fulcro drammaturgico dello spettacolo risiede nella natura stessa del capolavoro ovidiano: il flusso perpetuo dell’esistenza, dove nulla muore ma tutto si trasforma. Le parole di Ovidio prendono una forma del tutto inedita grazie alla straordinaria traduzione di Caterina Mordeglia e all’impeccabile adattamento drammaturgico di Francesco Morosi. La loro riscrittura si concentra sui momenti di massima tensione emotiva, laddove il dolore, il desiderio o la paura superano i limiti dell’umano, costringendo i corpi a mutare forma per sopravvivere a sé stessi o per sfuggire alla violenza del destino. Il mito smette così di essere........
