Draghispia danneggia Draghi e cerca la “mandrakata” con Vannacci
Egregio Mario Draghi, mi duole rammentarle il detto “dagli amici mi guardi Iddio”, però, prima o poi, sarà costretto al perentorio cazziatone versus certi suoi avventati ed iracondi fan. Infatti, l’odio non solo nuoce gravemente al fegato dei biliosi, ma ne annebbia i neuroni fino all’autolesionismo e all’eterogenesi dei fini. Per “azzoppare” Giorgia Meloni, i furibondi D’Agostino si sono attaccati a tutto e a tutti. Sergio Mattarella per anni definito “mummia sicula” è stato improvvisamente rivalutato da Roberto, in funzione di “diga” contro il male incarnato da “draghetta”, “melona”, “ducetta”, “nana bionda”. Mattarella da cadavere imbalsamato viene, perciò, promosso a “sindaco d’Italia”, cioè addirittura a “unica certezza di questo disgraziato Paese”. Non sapendo più a chi attaccarsi, adesso il nostro amato gossipparo scommette e si butta a pesce........
