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Berlusconi si rivolta nella tomba

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25.03.2026

Il popolo sovrano ha deciso. La Costituzione non si tocca, salvo che per isterie qualunquistiche e antipolitiche, tipo riduzione del numero dei parlamentari. Silvio Berlusconi si rivolta nella tomba, visto che la rivoluzione liberale è di nuovo rimandata sine die. Addio al gratta e vinci. È Gratteri e perdi. La nostra Carta la definiscono la più bella del mondo, benché un esimio garante come il fu presidente Oscar Luigi Scalfaro, irretito da mani pulite, l’abbia spesso calpestata e oltraggiata. Purtroppo, troppi non sanno che alcune parole fondamentali della Carta bellissima furono dettate da Iosif Stalin al socialcomunista Lelio Basso, che fu ben retribuito dal Pcus come se quel singolo scriba fosse un partito politico. Per la diligenza nella prova di dettato, lo scolaro Lelio si meritò 500mila dollari una tantum (oltre 112 milioni di lire, cifra enorme in quegli anni, se raffrontata allo stipendio mensile di un operaio – da 10 a 13mila lire – o di un parlamentare – circa 37 mila lire). Quanti stipendi da 10, 13, 37mila lire mensili sarebbero serviti per arrivare a più di 112 milioni?

In seguito, Basso, uno degli artefici della “grande bellezza” costituzionale, fu assoldato dal Kgb col nome di battaglia di “Libero” e, quindi, rifinanziato insieme ad altri scissionisti dal Psi, per far nascere il Psiup. Soldi, soldi, soldi........

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