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Prima dello psicologo

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30.07.2026

Ogni volta che si parla del disagio giovanile la domanda è sempre la stessa. Servono più psicologi? Più neuropsichiatri? Più consultori? Più risorse economiche? La risposta è quasi obbligata: sì.

Sarebbe difficile sostenere il contrario davanti all’aumento di ansia, depressione e disturbi emotivi che attraversano l’adolescenza. Eppure, mentre discutiamo di come rafforzare i servizi sanitari, continuiamo a lasciare in ombra una domanda ancora più scomoda. Che cosa accade prima che un ragazzo entri nello studio di uno psicologo? Perché il disagio non nasce in un ambulatorio. Nasce nella vita. Nelle case, nelle scuole, nelle compagnie, nelle relazioni. E forse è proprio lì che qualcosa si è incrinato.

Negli ultimi anni abbiamo imparato a riconoscere i sintomi con una precisione sempre maggiore. Parliamo di ansia, depressione, disregolazione emotiva, attacchi di panico. Ma conoscere il nome di una sofferenza non significa ancora comprenderne l’origine. Forse abbiamo affinato il linguaggio della diagnosi e impoverito........

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