menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

La crisi iraniana e la possibile via d’uscita

11 0
20.07.2026

Le due guerre che hanno investito l’Iran, e questa in corso, dopo decenni di ostinata applicazione di politica di appeasement, hanno messo a nudo la miopia delle potenze occidentali: pur di non imboccare l’unica strada giusta, hanno percorso tutte quelle sbagliate. La sollevazione popolare di gennaio e il massacro inaudito di migliaia di giovani hanno mostrato, con crudezza, che per tali potenze il valore della vita umana è spesso relativo, subordinato a un tornaconto interno.

Una cosa è certa: il problema che da decenni attanaglia la popolazione iraniana ha iniziato a minacciare direttamente e pesantemente non solo il Medio Oriente, ma l’intero sistema internazionale.

Forse a qualcuno sorgerà questa domanda: esiste una soluzione per la questione iraniana? Si potrà mai disinnescare una macchina produttrice di crisi, programmata e permanente, che destabilizza gli equilibri regionali, altera quelli globali e tiene in ostaggio un’intera nazione? La domanda non è un esercizio di stile: pone una questione che è diventata di fatto il nodo centrale della sicurezza internazionale.

Nella confusione di questi drammatici mesi, si è continuato a cercare “del buono” all’interno del regime islamico, quando non addirittura a coltivare l’illusione di restaurare la dittatura monarchica. Questa confusione è il riflesso di una miopia strategica che accompagna da decenni la politica di appeasement. Se un marziano osservasse i comportamenti dei governi occidentali e dei loro analisti, cosa direbbe? Direbbe che, per compiacere un potere selvaggio e incontrollabile, questi attori........

© L'Opinione delle Libertà