Ma come si fa?
Come diamine si fa a essere così testardamente autolesionisti? La domanda è rivolta al Governo di centrodestra. Roba da matti! Pensano cose intelligenti, di buonsenso – come il pagamento di un compenso agli avvocati che assistono gli immigrati illegali nelle procedure di rimpatrio volontario nei Paesi di provenienza – e poi, quando è il momento di metterle su carta, scrivono leggi, decreti, emendamenti con i piedi. E fosse solo questo. Adesso si scopre che l’obiettivo vitale di un’intera legislatura – scendere sotto il 3 per cento del rapporto deficit/Pil, come prescrivono le regole comunitarie – viene mancato per un’inezia, un misero 0,1 per cento, forse anche meno. Una manciata di milioni calcolati in più invece che in meno. La differenza finale sarebbe di 23 milioni di euro su un Pil di 2.300 miliardi. Una roba che se fosse capitata non in una multinazionale da utili a enne zeri ma in un piccolo esercizio commerciale, il padrone avrebbe cacciato a pedate nel sedere il suo contabile. Oggi, quello zero virgola sopra soglia determina la mancata uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione aperta dalla Ue nel 2024 per deficit eccessivo.
Conseguenze? Niente manovra espansiva per il 2027, anno del ritorno alle urne; niente al piano di rilancio degli investimenti nel comparto Difesa, per il quale Bruxelles avrebbe autorizzato lo scostamento di bilancio, in un momento storico in cui il leitmotiv della geopolitica globale non è la pace ma la guerra. Complicazioni grosse per l’aumento al 5 per cento del Pil entro il 2035 delle spese relative alla difesa e alla sicurezza in ambito Nato. I denari aggiuntivi per affrontare la drammatica crisi energetica che la guerra ha portato all’interno delle nostre case e delle nostre aziende andranno cercati tassando gli extraprofitti delle........
