Chi controlla l’energia dominerà l’economia globale
La rivoluzione industriale cinese sfrutta rinnovabili e tecnologia. Ma non si pensi a una conversione ecologista
La copertina di questa settimana nasce dal reportage di Federica Bianchi, che ci porta nello Xinjiang, una delle nuove frontiere della potenza cinese. Là dove fino a pochi anni fa c’erano territori periferici, oggi si estendono orizzonti sconfinati di pannelli fotovoltaici, distese di pale eoliche, campi di specchi che catturano il sole per produrre energia termica e, poco più in là, le trivelle del petrolio continuano a pompare greggio. Un paesaggio che racconta meglio di qualsiasi statistica la strategia di Pechino e che ci induce a pensare che la Cina non stia costruendo un mondo più verde bensì un mondo nel quale vuole essere il centro dell’energia globale.
Sono i numeri a parlare e a dirci perché. Oltre mille gigawatt di capacità........
