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La working class contro la crescita dei data center

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23.07.2026

Consumo di suolo e di energia, ma soprattutto di vere opportunità di sviluppo. Proteste in tutto il mondo

Negli scorsi mesi l’Fbi ha condiviso un opuscolo scaricabile che raccoglie 42 indicatori per riconoscere, e denunciare, l’«estremismo violento anti-tech». Attualmente gli Stati Uniti contano oltre 4.400 data center, più di qualsiasi altro Paese al mondo, non è un caso quindi che l’epicentro delle proteste globali sia proprio lì, organizzato sotto gli slogan «staccate la spina» e «i data center non creano lavoro».

Lì la resistenza contro i data center sta esplodendo: in tre mesi i movimenti dal basso hanno bloccato progetti con un valore complessivo di 130 miliardi di dollari. Si tratta di 75 centri. Nel Wisconsin è anche passato un referendum, il primo su questo tema, volto a limitarne l’espansione. La misura, approvata ad aprile, impone ai politici locali di ottenere........

© L'Espresso