Il cellulare di Dolci non si trova: «Lì c’è il nome del colpevole»
Il cellulare di Dolci non si trova: «Lì c’è il nome del colpevole»
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
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Era convinto di presentarsi dai carabinieri ancora una volta come persona informata sui fatti, mercoledì mattina, Francesco Dolci. Ma nella notte il pm Giancarlo Mancusi, rileggendo le carte dell’inchiesta, ha cambiato idea e ha deciso di convocarlo come indagato. Perché? Perché stavolta andavano rivolte al 41enne impresario edile di Sant’Omobono Terme domande specifiche sulle sue condotte e perché serviva una perquisizione ora che, a un mese e mezzo dalla profanazione del corpo di Pamela Genini, le indagini hanno lasciato sullo sfondo tutte le piste che non siano quella dell’ossessione di un ex fidanzato.
Dolci ha sempre respinto le accuse e anche da indagato si è difeso parlando di un complotto ordito da persone........
