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I bergamaschi all’estero sono saliti a oltre 77mila: +71% in un decennio

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27.01.2026

IL RAPPORTO. Il 2024 è stato l’anno record: se ne sono aggiunti più di 5mila. Personeni (Ebm): «La maggior parte laureati, difficile arrestare la “fuga”».

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C’è una piccola metropoli bergamasca all’estero, sparsa tra i cinque continenti. È l’equivalente, all’incirca, della somma degli abitanti di Treviglio, Seriate e Dalmine, e continua a crescere: 71% nel giro di un decennio. Al 31 dicembre 2024, secondo la più recente rilevazione disponibile, erano 77.322 i bergamaschi iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, il registro dei nostri espatriati. È una «fuga» che non s’arresta, anzi prende un passo sempre più spedito. Alla fine del 2014 erano infatti 45.146, nel 2017 è stata superata quota 50mila, nel 2020 è stata oltrepassata anche la soglia dei 60mila, già dal 2023 si è sopra i 70mila.

Peraltro, proprio il 2024 è stato l’anno col maggior incremento: ben 5.082 bergamaschi in più, mentre in media il balzo era «solo» di circa 3mila expat ogni dodici mesi. Va detto che all’Aire si possono iscrivere anche coloro che nascono all’estero, figli di italiani, ed è una platea significativa: circa uno su tre è inserito in quell’elenco appunto «per nascita».

Al 31 dicembre 2024, secondo la più recente rilevazione disponibile, erano 77.322 i bergamaschi iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero

«Sono quasi tutti diplomati o laureati: noi li formiamo ma non riusciamo a garantir loro la........

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