«Facoltà di Medicina a Bergamo non più rinviabile per affrontare le sfide demografiche»
«Facoltà di Medicina a Bergamo non più rinviabile per affrontare le sfide demografiche»
L’INTERVENTO. La Uil rilancia la proposta: «Carenza di personale e invecchiamento, è necessario puntare sulle professioni sanitarie».
«Costruire un’offerta accademica più ampia e moderna, capace di investire non solo sulla formazione medica, ma anche sulle professioni sanitarie, a partire da quella infermieristica». È l’esortazione del coordinamento territoriale della Uil Bergamo, messo nero su bianco in un documento dedicato «alla sfida che Bergamo non può più rimandare». Una partita che si gioca su temi complessi ma irrinunciabili: «Sanità, longevità e carenza di personale». E, per il sindacato, una delle possibili risposte è nel potenziamento della formazione: «Il tema dell’istituzione di un indirizzo universitario di Medicina sul territorio bergamasco non può più essere rinviato».
La posizione della Uil Bergamo, tramite il coordinatore territoriale Pasquale Papaianni, parte da un respiro più ampio rispetto allo scenario locale e poggia sulla forza dei numeri. A inizio maggio, infatti, al Cnel – il Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro – è stato presentato il report dell’Ocse sulla sanità in Italia, dedicato a fare il punto sul sistema sanitario anche in ottica comparata con gli altri Paesi a economia più avanzata. Risultato? «Una fotografia fatta di luci e ombre», la........
