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Vedeseta, crepe su strada ed edifici: il borgo di Lavina continua a cedere

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07.02.2026

LA FRANA. Il borgo scivola verso il torrente Enna, i residenti: sempre peggio. Chiesa inagibile. Il sindaco: manca uno studio approfondito, chiesti i fondi.

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Vedeseta

Il grande portone in legno della chiesa di Lavina di Vedeseta si apre ormai solo al 30%. Ma non perché qualche ingranaggio sia rotto. Il pavimento si è sollevato e l’apertura totale è diventata impossibile.

È uno dei tanti segni in cui ci si imbatte arrivando nella piccola frazione della Valle Taleggio, 17 abitanti fissi ma più di cento oriundi che tornano in estate. Qui le comunità che si sono succedute convivono da secoli con il lento franare del terreni verso il torrente Enna, distante alcune centinaia di metri. Una frana storica - che in realtà riguarda tutto il territorio di Vedeseta - i cui segni sugli edifici e sulla strada, crepe, cedimenti, sembrano essere peggiorati negli ultimi anni.

È lo stesso recente rapporto dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, a confermare come il territorio del comune valtaleggino sia tra i più a rischio nella nostra provincia: in testa c’è Fuipiano Imagna, dove il 93,8% della popolazione vive su superficie a rischio molto elevato o elevato, quindi Vedeseta, con il 75,9%.

Lo sanno bene soprattutto gli abitanti e i proprietari........

© L'Eco di Bergamo