«Sto vivendo la mia seconda vita». La rinascita di Bia, anche grazie al figlio Francesco
«Sto vivendo la mia seconda vita». La rinascita di Bia, anche grazie al figlio Francesco
LA STORIA. Nella settimana in cui si festeggiano le mamme abbiamo invitato a L’Eco di Bergamo Incontra Bia Freire, brasiliana trapiantata a Bergamo. Qui un incidente stradale nel 2025 le ha causato l’amputazione di una gamba. Racconta la sua forza di vivere una seconda vita con il figlio adolescente, e un progetto sociale in cui crede molto: «Per dare a tutti la possibiltà di stare in piedi».
Dalla tragedia alla consapevolezza, dalla perdita alla rinascita. La storia di Bia Freire, 45 anni, è un racconto di dolore, forza e nuova bellezza. «La mia seconda vita è molto magica» dice lei, nel suo accento brasiliano. Dopo tanti anni in Italia, arrivata a Bergamo per amore, la cadenza non l’ha ancora persa, così come lo sguardo intenso di una che deve ancora fare tantissime cose.
Bia lo ripete più volte, quasi a voler fissare nella realtà qualcosa che, fino a poco tempo fa, sembrava impossibile. Oggi ogni gesto, anche il più semplice, ha un valore immenso: «Tagliare un’unghia per me è tantissimo. Dormire con mio figlio, stare con lui, vedere il mio compagno… tutto è magico». Estetista, vive a Bergamo da vent’anni ed è originaria dell’Amazzonia, in Brasile.
La sua storia professionale nasce prestissimo: a soli 15 anni lavorava già in un centro........
