Addio a Eugenio Gritti, maestro del legno: «Dava forma ai disegni dell’amico Manzù»
Addio a Eugenio Gritti, maestro del legno: «Dava forma ai disegni dell’amico Manzù»
IL LUTTO. Si è spento a 91 anni il grande restauratore della bottega storica di via don Luigi Palazzolo: il legame con lo scultore, le famose opere lignee e gli aiuti al Friuli. Il figlio Luciano: «Un artigiano e un alpino laborioso».
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È mancato mercoledì mattina a Bergamo, dov’era nato il 27 febbraio 1935, Eugenio Gritti. Grande restauratore, sulle orme del padre Angelo, è stato una figura carismatica della storica bottega di via don Luigi Palazzolo, in città, sorta di tempio dell’arte lignea.
Una realtà artigianale, fondata all’alba del Novecento da Lorenzo Gritti e giunta oggi alla quarta generazione, tra le più apprezzate d’Italia. Inizialmente cantiere di lavoro di ebanisti e scultori, poi soprattutto laboratorio di restauro di manufatti lignei. «Mio padre era il tipico artigiano bergamasco. Capace, laborioso, umile. Conosceva a memoria le principali opere del territorio e metteva le sue qualità al servizio degli altri con immensa passione. Ho avuto la fortuna di imparare da lui e condividere questa passione, ben oltre il rapporto padre-figlio. Era un maestro piuttosto esigente», confida il figlio Luciano Gritti, che continua il mestiere del padre. «Era anche un alpino, molto legato a Bergamo e alle nostre montagne», ricorda.
Chi era Eugenio Gritti
Eugenio Gritti aveva iniziato prestissimo a lavorare nella bottega di famiglia, formandosi al contempo nella scuola d’arte «Andrea Fantoni» di Bergamo, dove seguì il corso di decorazione sotto la guida dei pittori Erminio Maffioletti, Francesco Scaini e Mario Cornali e, per un periodo, frequentando anche la scuola serale di nudo........
