Versiliana, Bocelli si racconta: «Amo giocare a scacchi ma odio perdere, è umiliante»
Versiliana, Bocelli si racconta: «Amo giocare a scacchi ma odio perdere, è umiliante»
Il tenore a Marina di Pietrasanta parla della sua passione col grande maestro Roberto Mogranzini: «Questo gioco andrebbe introdotto nelle scuole, fa stare i ragazzi meno sui social». Poi scherza ricordando la sua partita contro Garry Kasparov prima di un concerto a New York: «L'ho fatto vincere, ero concentrato perché dovevo cantare. Quando mi battono in casa sentono le mie urla e capiscono subito»
MARINA DI PIETRASANTA. La sua passione per gli scacchi era nota da tempo. Ma per Andrea Bocelli – tenore toscano vanto d’Italia nel mondo – è qualcosa che va oltre. Al punto «che tante volte per finire le partite è arrivato tardi sui palcoscenici», così lo introduce la presidente della Fondazione, Paola Rovellini. Al Caffè della Versiliana, l’artista di Lajatico è stato il protagonista dell’incontro con il grande maestro emiliano (e perugino d'adozione) Roberto Mogranzini, fra i più importanti organizzatori di tornei dello Stivale e, fra l’altro, da tempo anche suo istruttore. Fra di loro, però, ieri nessuna partita. La star mondiale, parlando a Marina di Pietrasanta, ha raccontato........
