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Perse la moglie annegata al Gombo: «La solitudine è brutta, la penso ogni giorno. Il mare? Mai fidarsi...»

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14.06.2026

Perse la moglie annegata al Gombo: «La solitudine è brutta, la penso ogni giorno. Il mare? Mai fidarsi...»

Il racconto drammatico a distanza di quasi un anno dal quel tragico giorno: «L’acqua era agitata, dopo pochi passi sono finito in una buca. Più cercavo di nuotare e più la corrente mi allontanava dalla riva»

LIVORNO. «State attenti al mare, anche quando sembra tranquillo. E dove la gente va a fare il bagno ci dovrebbe essere sempre almeno una postazione di sicurezza, qualcuno che possa vedere subito chi è in difficoltà. Forse, se ci fosse stata, oggi mia moglie sarebbe ancora qui».

Nelle parole di Marco Del Greco, ex portuale livornese di 73 anni, c’è il dolore di un uomo che il 16 luglio 2025 ha perso la compagna di una vita. Serenella Bernini aveva 68 anni quando è annegata, dopo essere stata trascinata via dalle correnti davanti alla spiaggia del Gombo, nel Parco di San Rossore. Da allora, per lui, il tempo si è fermato. «La solitudine è brutta – racconta con la voce che si incrina –. Ci sono cose che non si dimenticano: mia moglie ed io stavamo insieme da quando lei aveva 13 anni ed io 17. Mia madre era morta da poco e nella sua famiglia trovai una seconda casa. Siamo cresciuti insieme, abbiamo attraversato tutto insieme».

Quel pomeriggio di luglio doveva essere una giornata come tante: una passeggiata nel Parco di San Rossore, un po’ di mare, il piacere semplice di stare insieme. Quel giorno c’erano anche la nipote con sua figlia.........

© Il Tirreno