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Orti urbani a Livorno, la protesta: «Non permetteremo a Frangerini di aprire il cantiere in via Goito»

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21.07.2026

Orti urbani a Livorno, la protesta: «Non permetteremo a Frangerini di aprire il cantiere in via Goito»

Sit in del comitato al Picchianti, davanti alla sede dell’impresa che si è aggiudicata all'asta i terreni: «Una follia costruire nel polmone verde. Il Comune apra il confronto per acquisire l’area o spostare gli indici»

LIVORNO. «Per quanto ci riguarda Frangerini non costruirà mai in via Goito, ci dovranno portare via tutti. Lì il cantiere non aprirà, diventerà un problema di ordine pubblico. Useremo mezzi pacifici, come abbiamo sempre fatto, siamo già stati assolti in passato per questo. Ma il cantiere non partirà: saremo lì per impedire che le ruspe spianino il terreno. E non saremo soli, ci sarà anche una parte importante di città». Così ricomincia la battaglia sugli orti urbani di via Goito. O meglio sui sei ettari di verde che si trovano tra via Goito, via dell’Ambrogiana, via dell’Erbuccia e via da Verrazzano, occupati da quattordici anni. Ieri il comitato degli orti urbani ha organizzato un sit-in di protesta al Picchianti, davanti alla sede dell’impresa livornese che si è aggiudicata all’asta (a poco più di un milione di euro) i terreni dell’Immobiliare Clc. Frangerini avrà 120 giorni di tempo per perfezionare la procedura. Vuol dire che entro l’autunno l’istituto vendite giudiziarie e i soggetti preposti dovranno far liberare l’area dalle occupazioni abusive. Ma i portavoce del comitato, su un punto, anche ieri sono stati netti: «Non lasceremo che si costruisca niente, fosse anche una sola palazzina o delle case popolari». Quindi «non ce ne andremo». «Perché pensare oggi,........

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