Livorno, ora si litiga sulla progettazione del ponte chiave sullo Scolmatore
Livorno, ora si litiga sulla progettazione del ponte chiave sullo Scolmatore
Il prefetto incarica con una lettera l’Autorità portuale: «Poi i soldi dal ministero». Ma Giani rivendica la regia dell’opera e scrive a Salvini: «Già pronti 40 milioni»
LIVORNO. Banalizzando un po’ si potrebbe dire che di solito ci si mette a litigare quando c’è da tirare fuori i soldi. Qui accade il contrario: si litiga perché ci si vogliono prendere in carico la progettazione e la spesa (40 milioni). La questione in realtà è tutt’altro che banale perché riguarda le competenze delle amministrazioni e la realizzazione di un’opera chiave come il ponte da realizzare alla foce dello scolmatore, che permetterà agli yacht dei cantieri pisani di uscire dai Navicelli e di raggiungere il mare senza passare dalla Darsena Toscana. Tema attualissimo e urgente, come ha dimostrato il ponte della FiPiLi che pochi giorni fa è andato ko mentre si apriva per far passare una barca (con disagi per terminalisti livornesi e cantieri pisana).Cosa c’è di nuovo ora? C’è la lettera che il prefetto ha inviato al presidente dell’Autorità portuale, al commissario ancora in carica della Darsena Europa e per conoscenza a Regione, ministero dei trasporti e sindaci di Livorno e Pisa, con cui «si incarica l’Autorità di sistema portuale di porre in essere, con la massima celerità possibile, tutte le attività necessarie e propedeutiche all’elaborazione del progetto di realizzazione del nuovo ponte sullo scolmatore, avvalendosi delle competenze tecniche e amministrative proprie dell’ente e in raccordo con la struttura commissariale della Darsena Europa». «La rapida definizione del progetto», si legge, sarà il presupposto per chiedere al ministero lo «stanziamento necessario alla realizzazione........
