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Scuole di Livorno tra infiltrazioni, bagni chiusi e facciate transennate: l’elenco dei lavori in partenza (e di quelli ancora senza soldi)

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04.03.2026

Scuole di Livorno tra infiltrazioni, bagni chiusi e facciate transennate: l’elenco dei lavori in partenza (e di quelli ancora senza soldi)

Un patrimonio scolastico in sofferenza tra progetti pronti, cantieri imminenti e interventi che rischiano di slittare al 2026 per mancanza di fondi

LIVORNO. Coperture colabrodo che provocano infiltrazioni, terrazze da impermeabilizzare, infissi da cambiare, bagni da rifare (al momento chiusi) e facciate oggi transennate per ragioni di sicurezza da ripristinare. È un quadro complesso quello che riguarda la manutenzione delle scuole superiori cittadine a Livorno. Una situazione annosa, motivo di proteste e manifestazioni studentesche, su cui la Provincia non smette mai di porre attenzione: il problema di sempre è quello delle risorse. E con quelle a disposizione, attuali, ecco che da Palazzo Granducale si fa un cronoprogramma dei lavori in fase di avvio tra marzo e aprile. E si fa una lista di quelli in attesa di finanziamenti. E di quelli in corso, ovvero i lavori alla copertura dell’Iti del blocco centrale, edifici 10 e 12, per eliminare le infiltrazioni. E si va di pari passo con la pulizia delle gronde: spesa complessiva 30mila euro.

A fare il punto è la presidente della Sandra Scarpellini, che sottolinea come la mancanza di fondi immediatamente disponibili non fermi la programmazione. «La progettualità c’è, sappiamo dove intervenire, ma al momento non ci sono capitoli di bilancio liberi. Non appena si libereranno risorse – anche tramite l’avanzo di amministrazione – potremo realizzare questi lavori nel corso del 2026», spiega. «Le criticità sono evidenti – va avanti Scarpellini – ma la Provincia non sta facendo finta di niente. I nostri tecnici stanno lavorando con grande dedizione su più fronti, coordinando interventi già in corso e progettualità future. Il 2026 sarà l’anno in cui, speriamo, riusciremo a dare risposta alle priorità ancora in attesa di finanziamento. La sicurezza e la funzionalità delle scuole sono il nostro obiettivo principale». Con il lavoro dei tecnici provinciali e l’arrivo dei fondi nel 2026, la Provincia punta a chiudere l’anno con un patrimonio scolastico più sicuro e funzionale.

Ecco che Il Tirreno fa una panoramica puntuale e dettagliata di quei cantieri che a breve partiranno. A servizio di scuole e famiglie, in vista di settembre. «Questi sono interventi in fase di avvio tra marzo e aprile», specificano dalla Provincia. Al liceo Enriques Livorno sono previsti lavori alla copertura: obiettivo risolvere le infiltrazioni che causano perdite d’acqua in un corridoio. «Inoltre a breve - si legge nella nota - inizieranno analoghi lavori di manutenzione per eliminare le infiltrazioni, nella succursale di via Goldoni». Per i cugini del liceo Niccolini-Palli: in arrivo lavori di manutenzione alle terrazze della copertura della sede centrale di via Rossi. Via le infiltrazioni, con il ripristino dei locali sottostanti e la sostituzione di alcuni infissi, per un costo totale di circa 51mila euro. «Altre opere sono previste nel plesso di via Maggi, dove infiltrazioni lungo una parete esterna rendono necessario un intervento mirato», proseguono dalla Provincia . Qui Vespucci-Colombo: nei mesi scorsi è stata messa in sicurezza la facciata della succursale di piazza Vigo (distacchi di intonaco). Ulteriori lavori di messa in sicurezza delle facciate per la sede di via Chiarini. Si aggiungono lavori di manutenzione straordinaria alla facciata di ingresso, per un costo di 185mila euro.

Tra gli interventi individuati come prioritari ma ancora in attesa di copertura economica c’è il rifacimento dei bagni al liceo Cecioni (disagi più volte lamentati dal dirigente Bucci). «L’intervento è in fase di progettazione per un successivo reperimento delle risorse: costo stimato di 130mila euro», dicono da Palazzo Granducale. Nessuna nuova per la necessaria manutenzione straordinaria allafacciata dell’Iti: ci sono transenne da tempo. Intervento con un costo stimato di 200mila euro, soldi da reperire. E ancora nessuna nuova per la palestra Edison, chiusa dal 2021, a due passi dal Niccolini-Palli. «Intervento stimato di 300mila euro ma siamo in attesa di finanziamenti: sarà sistemata la copertura e il lucernario per eliminare le infiltrazioni,il parquet della sala destinata agli esercizi coreutici verrà ripristinato». 

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