Alessandro Lucarelli: «Tre acquisti per far paura». Le strategie del ds per un Livorno ambizioso
Alessandro Lucarelli: «Tre acquisti per far paura». Le strategie del ds per un Livorno ambizioso
La nostra intervista al dirigente: «A Livorno non si può vivacchiare, bisogna essere ambiziosi. Ci resta un 40% del budget e ci proveremo. Ma intanto che gioia lunedì sera». E su Aramu...
Alessandro Lucarelli, prima giornata, prima vittoria da direttore sportivo, nel suo stadio. Poteva chiedere di più? «Decisamente no. Ma, guarda, ci aggiungo un altro particolare: vinta all’ultimo minuto». Che gioia. «Già. Le vittorie sofferte sono le più belle. Senti l’adrenalina. Quanto si può godere noi livornesi quando fai gol nel recupero, ti difendi, soffri, e poi arriva il fischio finale dell’arbitro?...». Prima della partita che cosa provava? «Mi batteva il cuore. Forte. Perché stavolta non ero un giocatore o un tifoso. Ma avevo ed ho anche la responsabilità della costruzione della squadra. Poi le amichevoli e la Coppa sono una cosa, il campionato è tutta un’altra storia». Ha capito subito che il gol di Mawete era valido? «Subito no. Ma appena l’arbitro ha fischiato, ho preso il telefonino per guardare Sky-go. E dalla tribuna ho iniziato a urlare alla panchina che il gol era nettamente buono. A quel punto mi sono messo ad aspettare l’urlo della nostra gente». Un boato. «Da brividi. Ho rivisto il potenziale della nostra tifoseria. Ti garantisco che daremo l’anima per........
