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Controvento e senza paracadute: la scommessa di un Centro radicalmente europeista unica alternativa ai nemici immaginari della sinistra

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16.09.2026

Prenderò a prestito l’incipit di Velardi, rovesciandolo: senza tanti giri di parole, in Italia il centro è appena nato. Non è ottimismo a buon mercato, né una difesa d’ufficio pro bono. È l’esigenza del tempo che ci è dato attraversare con i suoi rischi e le sue opportunità. Non sfuggono a me, non sfuggono a Velardi, i mille limiti di un’esperienza che ha tardato fin qui ad affermarsi e i mille ostacoli che ancora abbiamo di fronte.

Siamo controvento, le categorie della democrazia liberale che hanno garantito benessere, progresso e libertà sono in affanno, aggredite da nemici esterni ed interni che hanno trovato nelle inquietudini più che nelle ideologie le armi per contrastare società aperte e mercati liberi. Siamo più soli, l’erosione del ceto medio, della sua prosperità e della sua funzione innovatrice, ci sta lasciando con i piedi........

© Il Riformista