Sit-in degli alluvionati in difesa delle querce
La manifestazione degli alluvionati nel torrente Zena lo scorso 19 luglio
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Pianoro, 6 marzo 2026 – I cittadini della Val di Zena chiedono ancora una volta chiarezza e per questo, domani, si sono dati appuntamento alle 10 al Parco delle Querce di Botteghino di Zocca per un sit in pacifico. A spiegarne le ragioni, nel dettaglio, il portavoce del Comitato locale, Pietro Latronico: “Il Comitato e i cittadini di Botteghino scendono nel Parco per far sentire la propria voce in merito ai lavori previsti sul torrente Zena e nell’area del Parco delle Querce. La decisione nasce dopo il picchettamento e la delimitazione dell’area di intervento da parte dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale, che hanno reso evidente alla popolazione la reale portata dei lavori e il loro impatto sul parco e sulla comunità locale”.
“Bisognava garantire più trasparenza, confronto e coinvolgimento della comunità locale”
“I cittadini affermano di non aver compreso, durante l’incontro pubblico del 27 gennaio, che la Regione aveva già deliberato il progetto e assegnato i lavori il 30 ottobre 2025, per un importo di 1.050.000 euro – aggiunge Latronico –. L’intervento è stato presentato tramite alcune slide mostrate rapidamente, senza un adeguato approfondimento tecnico e senza rispondere alle domande dei presenti. Per un’opera che incide in modo significativo su una frazione e su un’area pubblica molto frequentata, i cittadini ritengono che sarebbe stato necessario garantire maggiore trasparenza, confronto e coinvolgimento della comunità locale”.
Cosa chiede il Comitato con il sit-in
“Il Comitato non è contrario al primo intervento previsto – sottolinea il portavoce degli alluvionati –, ma ritiene che esso non possa essere considerato sufficiente né risolutivo per la sicurezza della valle. Con il sit-in chiediamo con forza: trasparenza e partecipazione, un piano complessivo per la sicurezza idraulica della valle, l’utilizzo degli studi scientifici già disponibili, lavori realizzati in modo efficace e duraturo, anche per evitare l’erosione delle sponde, un piano pubblico di manutenzione programmata e, infine, la tutela del Parco delle Querce. Gli alberi, in particolare le querce, dovranno essere abbattuti solo se realmente indispensabili per la sicurezza idraulica. Tutti gli altri devono essere salvaguardati. Il Parco delle Querce rappresenta da anni un luogo fondamentale di socialità, aggregazione e attività ricreative per la frazione di Botteghino e per l’intera comunità. Il sit-in – conclude Latronico – vuole quindi essere un momento di partecipazione civica e di richiesta di dialogo, affinché le scelte che riguardano il territorio vengano condivise con chi lo vive ogni giorno”. Quella di oggi è le seconda manifestazione del comitato a Botteghino di Zocca dopo la protesta con pale e carriole andata in scena nel letto del torrente Zena il 19 luglio.
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