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Salvò le caprette dai lupi, fila per i selfie col caprone-eroe Ciro

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08.04.2026

Ciro, il caprone che ha cercato di difendere dall'attacco dei lupi tutte le caprette che erano nel recinto con lui

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San Lazzaro, 8 aprile 2026 – Ha un nome l’eroe del Parco delle Caprette dell’Arci di San Lazzaro di Savena, su via Bellaria, dopo l’attacco dei lupi del 22 marzo scorso. L’eroe si chiama Ciro ed è il caprone che, nella notte dell’attacco, ha cercato di difendere tutte le caprette che erano nel recinto con lui: quattro gli esemplari che sono stati sbranati dai canidi, ma, grazie all’intervento del caprone, una capra e otto piccolini sono salvi. Ora è un via vai di turisti e famiglie che accorrono attorno al recinto per fare una foto con Ciro.

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Selfie con l’eroe dell’Arci

Ora Ciro è un pò malandato: gli hanno messo alcuni punti per le ferite riportate nello scontro e ha un orecchio tagliato a metà per cui, purtroppo, non si potrà fare nulla, come riferito dai veterinari che lo hanno curato, ma la solidarietà dei frequentatori del parco è enorme: tutti lo vogliono salutare e accarezzare, tanti quelli che si fanno addirittura dei selfie con l’eroe dell’Arci.

Il presidente dell’Arci Cioni: “Abbiamo alzato la recinzione”

Stando a quanto ricostruito all’epoca del fatto pare che i predatori, il cui numero non è chiaro, nella notte abbiano saltato magistralmente il recinto per, poi, sbranare le caprette che vi erano al suo interno e scappare. Come spiega il presidente dell’Arci di San Lazzaro, Matteo Cioni: “Abbiamo tempestivamente provveduto ad alzare la rete della recinzione a 2,80 metri con anche il dispositivo antiscavalco”. Al momento, poi, gli animali durante la notte vengono fatti dormire all’interno della casetta per tenerli ancora più al sicuro, mentre il caprone resta sveglio fuori.

Cioni, poi, aggiunge: “Non abbiamo in programma di prendere altre caprette al momento, ma abbiamo deciso di tenere due delle femmine che sono nate a gennaio. Le altre sono destinate ad andare a vivere in una fattoria didattica a Loiano”.

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© il Resto del Carlino