Aragozzini: “Grillo fece un casino, mi impuntai con Celentano e rifiutai i Nomadi. La politica c'è sempre”
Roma – Nel 1981 a Massimo Troisi fu data piena libertà di parlare di tutto a Sanremo. Tranne che di religione, politica, terrorismo, terremoto. La prese con filosofia: «Allora sto decidendo tra una poesia di Giovanni Pascoli e una di Carducci». Oggi il comico Andrea Pucci rinuncia all’Ariston dopo le minacce a lui e alla sua famiglia e la premier parla di pressione ideologica e odio inaccettabile. Fuori dalla bagarre, ma sempre sul pezzo, a 87 anni il leggendario patron Adriano Aragozzini ricorda che arte e politica non vanno d’accordo.
A lei successe anche di peggio. Per colpa di Beppe Grillo e del suo monologo, vero? C’è chi è ancora traumatizzato.
«Era il 1989, non è stato ai patti. Aveva presentato il testo a me e a Carlo Fuscagni, storico dirigente........
